martedì 17 novembre 2009

Sabato 21 in Triennale

S'n'B2

L'appuntamento per lo Stitch and Bitch di novembre torna alla sua tradizionale posizione presso il Cafè Design della Triennale con l'appuntamento di sabato 21 novembre. Ci si troverà quindi per lavorare a maglia (e non solo) assieme dalle 16 in poi presso il Cafè Design, all'ammezzato del palazzo della Triennale (in fondo all'atrio), in via Alemagna (MM1 e 2 Cadorna). Al solito, non dimenticate di protare con voi il lavoro!

lunedì 16 novembre 2009

Unire i gomitoli senza fare un nodo

Recentemente mi è stata posta la questione di come fare a nascondere il nodo dell'unione di due gomitoli. La mia risposta è stata "il nodo non si fa e basta". Molti hanno il vizio più che l'abitudine di anodare i capi, spesso all'interno del lavoro, per unire due gomitoli. Questo produce un nodo visibile ma anche un punto debole del tessuto a maglia o all'uncinetto, dato che il nodo può facilmente disfarsi. Spostando il nodo al margine del lavoro e tenendo le "code" lunghe si può almeno in parte ovviare al problema, ma non del tutto, specialmente se poi si sta lavorando un capo circolare senza cuciture o se non si prevede di aggiungere bordi (questa è una tecnica che uso esclusivamente per i lavori a righe colorate, infatti).
Una tecnica migliore è quella che descrivo di seguito (illustrata per la maglia ma applicabile con la stessa esecuzione anche per l'uncinetto). Non è l'unica tecnica possibile: c'è la tecnica dello spit-splicing o felted join, che però si può applicare solo con filati in 100% fibra animale e non trattata antinfeltrente; è la tecnica che più facilmente si può applicare ad "ampio spettro", tuttavia, con un varietà di filati infinita, purché siano ritorti. Cliccate sulle piccole foto accanto al testo per vedere in maggior dettaglio quello che spiego.

Giunta Per prima cosa di arriva fino a circa 25 cm dalla fine del filo, quindi si dividono in due i capi. Si dividono in due anche i capi del nuovo gomitolo da aggiungere.

GiuntaQuindi, su lavorano alcune maglie prendendo metà dei capi della coda e metà dei capi del nuovo gomitolo assieme.

GiuntaDopo aver lavorato circa 2-4 maglie (o quanto basta per arrivare alla fine del tratto "disgiunto") si lasciano cadere i capi del gomitolo "vecchio" e si prende il filo competo del gomitolo nuovo.

GiuntaA questo punto, la giunta è eseguita e perfettamente stabile. I capi "volanti" del filo pendono sul retro del lavoro.

GiuntaLa giunta è perfettamente invisibile sul dritto.

GiuntaSul rovescio del lavoro, a capo completato, è necessari nascondere (meglio se separatamente) i capi, intessendoli sul retro.

Lavorata in queta maniera la giunta è invisibile e massimamente solida, senz anodi che possano sciogliersi o trasparire sul davanti.

E anche a Como! il 26 novembre

Marilena scrive:
Giovedì 26 novembre dalle ore 21.00 circa presso Bar Colonial di via Olginati si terrà un incontro knit-cafè.
La partecipazione è aperta a tutti e gratuita.

S'n'B a Roma il 28 novembre

Alessia di Ferri e Gomitoli segnala:
Il 28 novembre dalle 16.30, c’è l’incontro organizzato e ospitato da Pippicalzelunghe (il negozio di filati in Via Portuense 716).
L’incontro si ripete ogni ultimo sabato del mese. Io ci sono stata la volta scorsa ed è stato molto piacevole, si è creata una bella atmosfera ed un bel gruppetto (eravamo circa 10-15 persone)!
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. C’è anche un’insegnante di maglia per le meno esperte che vogliono imparare. Paola e Stefania, le proprietarie del negozio, sono molto ospitali e ci fanno trovare caffè caldo e dolcetti!

venerdì 13 novembre 2009

Serratura a scatto di Typesetter


Materiali:
  • ISPE Filati “Lana del Deserto” col. 3 (50 grammi = 160 metri, 50% lana merino, 25% cammello baby, 25% angora), 2 gomitoli (sostituibile con Frog Tre Alpaca Fingering, 2 gomitoli, 50 grammi = 197 metri, 100% alpaca)
  • Ferri 3,25 mm (in alternativa, a seconda del filato usato, è possibile usare i ferri da 3 o 3,5 più facilmente reperibili in Italia)
  • Un ferro supplementare e una spilla reggimaglie.
  • Ago da lana e forbici
La tensione non è essenziale per questo progetto.

Punti speciali

Aumento barrato: lavora la maglia a dritto quindi, senza farla cadere dal ferro destro, lavorala ancora dritto ritorto (prendendo il filo posteriore): 2 maglie.

Esecuzione

Avvia 82 maglie e lavorale a maglia legaccio per 16 ferri, passando sempre la prima maglia a rovescio con il filo davanti al lavoro per ottenere un bordino a catenella. Alla fine dell’ottavo ferro lavora un ferro di diminuzioni:
  • Passa la prima maglia a rovescio con il filo davanti al lavoro, *2 dir assieme, 2 rov assieme finché non resta una sola maglia, 1 dir.
Inizia la lavorazione a coste 1 × 1:
  • Passa la prima maglia a rovescio con il filo davanti al lavoro, *1 dir 1 rov fino alla fine del lavoro, terminando sempre con 1 dir.
Lavora in questa maniera finché la sciarpa è lunga circa 80 cm.
Dividi per l’apertura. Trasferisci le maglie su due ferri, ponendo la prima maglia e tutte le maglie a rovescio su un ferro e lasciando in sospeso tutte le maglie a dritto su un ferro supplementare o una spilla da balia.
Prosegui la lavorazione solo sulle maglie passate sul primo ferro a maglia rasata, in modo tale che il dritto sia rivolto verso l’esterno:
  1. passa la prima maglia a dritto e lavora le altre maglie a dir;
  2. passa la prima maglia a rov con il filo sul davanti del lavoro e lavora a rov fino alla fine.
Lavora in questa maniera le 21 maglie per 24 ferri (circa 8 cm), quindi lasciale in sospeso rompendo il filo. Ripeti la lavorazione sulle altre 21 maglie giuntando il filo.
Rimetti le maglie su un unico ferro. Per farlo, sistema le due metà della sciarpa in parallelo, metà di queste saranno sul ferro supplementare. Prendi la prima maglia dal ferro più lontano da te, che dovrà corrispondere alla metà dell’apertura lavorata per seconda e da cui, quindi, esce il filo; questa maglia la passerai a rovescio con il filo sul davanti del lavoro, quindi lavorerai 1 dir prendendolo sul ferro più vicino e 1 rov prendendolo dal ferro più lontano. Prosegui così finché tutte le maglie non saranno state lavorate, riprendendo di conseguenza la lavorazione a coste. Prosegui a lavorare a coste finché la seconda metà della sciarpa non è lunga circa 40 o 50 cm. Chiudendo la sciarpa, facendo passare l’estremità iniziale dal buco e ponendosela al collo, le due metà finite dovranno avere qualche centimetro di differenza.
Lavora la seconda ruche. Passa la prima maglia a rovescio come al solito, lavora un aumento barrato (vedi sopra) in ogni maglia tranne l’ultima, che lavorerai a dritto (82 maglie).
Lavora di nuovo 15 ferri a maglia legaccio (il sdicesimo è l'intreccio) come per la prima ruche. Intreccia morbidamente e nascondi le code.

giovedì 5 novembre 2009

Uncinetto che passione a Milano

L'Officina della Psiche dia via Carducci a Milano (MM Cadorna) organizza un corso di uncinetto, tenuto dalla nsotra sempre ottima Veruska. Il corso si articolerà su 5 lezioni pomeridiane di 2 ore l'una (venerdì 20, lunedì 23, martedì 24, venerdì 27 e lunedì 30 novembre). Il costo delle lezioni, che non comprende il materiale (uncinetto e filato) è di 200 euro più 20 euro di tessera annuale dell'associazione. Per ulteriori informazioni riguardo al programma e alle modalità d'iscrizione visitate il sito dell'Officina della Psiche.

mercoledì 4 novembre 2009

Corsi di maglia gratis a Frosinone

La merceria di via Valle Fioretta 316 (vicino alla stazione ferroviaria) di Frosinone offre, nella persona della sua proprietaria, lezioni gratuite di maglia (si paga solo l'acquisto del kit di materiali per il corso: ferri e filato). Il negozio, inoltre, vende filati delle marche BBB, Anchor, Malusa e Gedifra. Per informazioni, potete telefonare al numero 347 6509694.

martedì 3 novembre 2009

Chiara e gli scaldamani in cachemere

Chiara li ha fatti e poi li ha pubblicati qui. Brava, Chiara!

lunedì 26 ottobre 2009

La maglia di Jamie Oliver

Jamie Oliver, il cuoco superstar inglese, qualche anno fa ha lanciato una catena di ristoranti chiamata Fifteen e che, oltre a servire buoni pasti ai clienti, si occupa di formare ogni anno 15 ragazzi provenienti da situazioni sociali o economiche svantaggiate al lavoro di cucina, insomma a lavorare come chuochi professionisti.

Ebbene, dalla collaborazione tra Fifteen, il suo fornitore di carne d'agnello Elwy Valley e la Natural Fibre Company nasce un kit, composto da tre gomitoli di puro lambswool, una coppia di aghi tradizionali in legno indiano da coltivazione sostenibile e cinque schemi (due sciarpe, un berretto e alcuni accessori da cucina) disponibile in due variazioni di colore (grigio e rosa e marrone e viola). Il costo del kit non è minimo ma nemmeno eccessivo consdirando la qualità dei materiali forniti (23 sterline, pari a una ventina di euro o poco più) ed è acquistabile dal sito Fifteen shop.

Lanar chiude

La storica filatura milanese Lanar ha deciso di chiudere. Attualmente, resta ancora in attività lo spaccio di via Nino Bixio (a due passi da Porta Venezia), che però la nostra "inviata" Sara Maternini (food blogger nonché una delle organizzatrici delle Girl Geek Dinner milanesi, oltre che maglista) ci annuncia chiuderà a metà dicembre. Avete quindi tempo fino al 16 dicembre per fare una gita da Lanar per fare incetta dei loro filati, sperando che li mettano in saldo. (Tra tutti, mio giudizio, chiedete se hanno ancora del lambswool!).