lunedì 7 dicembre 2009

Ci vediamo il 12 dicembre!

S'n'B2

In previsione delle feste natalizie, lo stitch and bitch di dicembre sarà anticipato a sabato 12, come al solito dalle 16 (circa) in poi, nella solita postazione strategica del Cafè Design all'ammezzato del palazzo della Triennale (in fondo all'atrio), in via Alemagna (MM1 e 2 Cadorna). Al solito, non dimenticate di portare con voi il lavoro!

Il calendario dell'avvento di Ciami

La knitblogger Ciami ci segnala una sua iniziativa per le feste: per tutto il mese di dicembre infatti sul suo blog Ciami ha scelto e indica un pattern al giorno (non solo ma prevalentemente a maglia), sia di sua ideazione sia linkandoli da altri blog, sempre caratterizzato da un'estrema semplicità e freschezza esecutiva e quindi adattissimo per piccoli regali. Tutti i pattern del calendario dell'avvento sono sotto l'etichetta Natale sul blog di Ciami.

venerdì 4 dicembre 2009

Cuore di Maglia, la raccolta

Sul blog di Cuore di Maglia potrete acqusitare, con la modica spesa di 10 euro, una raccolta di pattern, tra cui due a opera di Giuliano Marelli su filati Filitaly-Lab. Il denaro così raccolto andrà a rimpinguare le casse dell'associazione in vista di nuovi lavori per i bambini che necessitano di calore e morbidezza.

Otaku ai ferri


In rete, tra chi lavora a maglia, c'è una sorta di culto per le riviste giapponesi, con modelli spesso originalissimi e descritti in schemi praticamente privi di spiegazioni scritte e basati principalmente sui grafici. Ebbene, nelle edicole italiane in questo momento trovate un numero di Trendy Girl interamente dedicato alle traduzioni di pattern chiaramente provenienti di ariviste giapponesi. Purtroppo, la rivista non riporta la fonte originale né in gerenza né altrove: conoscendo un minimo i pregressi viene da chiedersi se le traduzioni siano state fatte con autorizzazione. Inoltre, anche le traduzioni, nelle limitate parti di testo, mi paiono abbastanza modeste: chi ha già pratica con l'interpretazione dei pattern giapponesi non avrà problemi a basarsi uniscamente sui dettagliatissimi grafici, chi è abituato agli schemi italiani potrebbe essere invece in grossa difficoltà. per finire, conviene sottolineare che i modelli non sono stati adattati, questo significa che sono basati sulle misure delle donne giapponesi che tendono ad essere più minute di noi occidentali, ergo i maglioni presentano come unica taglia giroseno da 82-88 cm, decisamente insuficiente per un'adulta o un'adolescente nostrana. In ogni caso, la rivista è consigliabile per la freschezza della proposta, forse non esilarantemente nuova per chi già conosce lo stile giapponese e bazzica i vari Ondori, Keito Dama, Rich More e Let's Knit, ma sicuramente rivoluzionaria per la media delle magliste italiane.