venerdì 11 settembre 2009

Ball and hank

No, non Ball and Chain. Sta per gomitolo e matassa. Ho comprato due gomitoli da etto di un interessante misto lana e mohair chunky, leggeremente irregolare nello spessore. vgamente rustica. Gomitoli. Sì, pallocche allungate e di forma normalizzata. Le ho mostrate a mia madre e mia nonna, idnetiche. Ne ho preso una, l'ho svolta e trasformata in una matassa, legandola in tre punti e arrotolandola su se stessa. L'ho rimostrata a madre e nonna. "Sono uguali?". "No, questa ha un colore più vivace e anche il filo è più vaporoso, interessante" (la nonna veramente ha detto "Zigo colsquart gunfia", ma l'abbiamo capita lo stesso). Insomma, la versione in matassa attirava di più l'occhio, appariva più vivace, più morbida, più accattivante.
Riflessione, ma forse che parte del disastro delle filature italiane sta anche in una certa insipienza nel presentare il prodotto?

5 commenti:

birci ha detto...

Ho riflettuto sulle tue parole e mi è tornata alla mente una scenetta di parecchi anni fa: una casa del dopoguerra, mia mamma che prepara un gomitolo e io, allora bambina, che reggo la matassa sulle braccia aperte. Che tenerezza!
Tornando ai nostri gomitoli industriali: le mamme sono al lavoro, le bambine te le tirano dietro le matasse e le industrie propongono quello che il consumatore è disposto a comprare in maniera quasi compulsiva.
A parte pochi fortunati artisti sognatori, la maggioranza ha perso il gusto di creare qualcosa con le proprie mani o si giustifica dicendo che "non c'è tempo", salvo poi stare ore e ore in coda sull'autostrada perché bisogna trascorrere il fine settimana su una spiaggia affollata per ...
rilassarsi.
Logico, no?
Ciao
Anna Maria

Typesetter ha detto...

Birci, il problema è che chi lavora a maglia oggi preferisce comprare dall'estero matasse che sanno di artigianale che gomitoli industriali senz'anima. Dici che l'industria produce quello che il cliente vuole, ma quando il cliente si trova a scegliere tra un gomitolo senza arte né parte e una matasse che fa uscire bene il filato, sceglie la matassa. L'induxstria della filatura italiana muore perché non sa rinnovarsi e punta solo a un mercato morente, quello delle "nonne".

caska ha detto...

noooo belle c'e nerano ancora domani mi sa che un saltino =D

Typesetter ha detto...

Fla, questa l'ho pescata sul web!

Stefania ha detto...

ma com'è vero! A me a volte fa tristezza entrare in certi negozi di filati che hanno solo gomitoli piatti, ordinati e pericolosamente ripetibili...
sigh!