giovedì 14 giugno 2007

Forum di maglia: quali non evitare

Tendo a non amare molto i forum di maglia italiani. A parte che il livello della discussione tecnica è piuttosto bassino e a me piace stare in forum dove posso imparare ancora più che insegnare (e siccome la mia expertise in fatto di maglia non è più che intermedia questo dovrebbe succedere spesso), la magior aprte di questi forum sono letteralmente affogati di puccettose gif animate di fatine, fiorellini, animalini e chi più ne ha più ne metta.
Finalmente, però, grazie all'atteggiamento asciutto e fattivo di Lulù (e dell'admin che ci ha messo la parte tecnica) è nato un nuovo forum di maglia dove i discorsi paiono essere un po' più alati e la forma più sobria e adulta, pur senza eccessive seriosità.
Se vi fa piacere parlare di maglia in un ambiente non bambolesco e dove è possibile scambiare anche qualche battuta, siete le benvenute al Knit-Caffè di Un filo di...

5 commenti:

Alessia ha detto...

Se provo a curiosare in una di quelle discussioni, vengo anch'io sopraffatta dalle gif animate bamboleggianti ... le trovo quasi soffocanti!
Bello il forum di Unfilodi...!!!
Non ho mai partecipato ad un forum finora (!), ma credo proprio che ci verrò a farmi due chiacchiere sullo "sferruzza-forum"!

Nabila ha detto...

Molte esagerano, verissimo! o.O
Diventa complicato persino destreggiarsi nel forum.
Grazie per l'ottimo link ^_*

Anonimo ha detto...

salve, approposito di forum, vi avevo scritto un email quindici o venti giorni fà ma non mi è mai stato risposto, come mai? vi chiedevo dei consigli.... sono graziella di milano

Ing. ha detto...

Ciao, Graziella da Milano, mi dispiace ma non abbiamo ricevuto il tuo e-mail. Prova mandarci il tuo messaggio di nuovo a: motiviamaglai@gmail.com

Typesetter ha detto...

In ogni caso, considera che né il blog né la nostra mail sono un forum e che ci riserviamo di rispondere o non rispondere, e di farlo in pubblico sul blog o privatamente, anche in funzione dell'interesse che la questione psota ha per il "pubblico" che ci legge e, non secondariamente, se sappiamo rispondere o meno o se abbiamo tempo o no.