giovedì 17 maggio 2007

Tutta una questione di colori

Diciamocelo, le scelte di colori per i capi da bimbi sono di una noia mortale. Le bimbe sono tutte rosa, i maschietti tutti azzurri. Al limite, per chi preferisce qualcosa di più unisex si osa il verdolino, il giallino o il bianco. Difficile trovare ormai bambini vestiti in maniera più colorata, né, quando capita di lavorare un campo per un'"amica in attesa", è facile trovare il coraggio (a meno di consocerla molto bene) per osare colori diversi.


Colourlovers ci spiega, però, che questa codifica è relativamente recente. Solo negli anni Cinquanta si è affermata l'associazione tra azzurro e maschietti e rosa e femminucce, anzi il quotidiano americano Sunday Sentinel, nel 1914, consigliava alle madri «Se vi piace una nota di colore negli abiti dei vostri piccoli, usate il rosa per i maschietti e il blu per le femminucce, se amate seguire le convenzioni». La rivista Ladies Home Journal nel 1918 spiegava così questa scelta: «[...] la regola generalmente accettata è che il rosa si adatti ai maschie il blu alle femmine. La ragione è che il rosa è un colore più deciso e forte e quindi più adatto per i bimbi, mentre il blu, che è più delicato e raffinato, si adatti alle più graziose bimbe».

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