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sabato 1 ottobre 2011

Maglia-uncinetto.it

Sta nascendo piano piano. Si chiama Maglia-uncinetto.it e da grande vorrebbe fare il sito serio. Per adesso è solo un blog, ma spieramo possa diventare presto un blog "pesante". Poi ci sarà molto altro: pattern market, forum di discussione, aree tematiche... Un pezzettino alla volta.

venerdì 21 gennaio 2011

La scatola della lana

Segnalo il nuovissimo blog della Biella The Wool Company, The Wool Box, tutto dedicato alla lana naturale italiana e ai suoi utilizzi industriali e artigianali.

mercoledì 15 dicembre 2010

La casa tutta fatta a maglia

Un gruppo parocchiale del Wiltshire, in Inghilterra, ha realizzato una casa tutta fatta a maglia. Ne parla la BBC.

martedì 23 novembre 2010

From Canada with a vengeance

No, non sto parlando di Wolverine. Bensì dei maglioni Cowichan, su LeiWeb.

giovedì 18 novembre 2010

I concorsi di Méulsine

Mélusine Tricote, il più famoso tricot-blog francese, festeggia i suoi tre anni con una serie di concorsi a premi sponsorizzati da filature e negozi francesi. I post sono tutti in francese ma potete rispondere a Mélusine anche in italiano, dato che padroneggia perfettamente la nostra lingua, e alcuni di questi sono aperti a concorrenti di tutta europa. Buona fortuna!

mercoledì 17 novembre 2010

sabato 6 novembre 2010

Sopravvivere a Milano con una sciarpa

SurviveMilano ci regala una citazione mentre presenta una filatura con outlet che pare piuttosto interessante a Seregno.

venerdì 8 ottobre 2010

Il cappello elfico

Il blog Hobby e casa di LeiWeb ha pubblicato un mio nuovo schema, molto facile e adatto a principianti. Un grande Cappello elfico per il prossimo inverno. Scaricatevillo!
 

venerdì 1 ottobre 2010

Le cose che non si fanno (magari perché piuttosto illegali)

Molte designer mettono a disposizione on-line gratuitamente alcune loro creazioni, anche noi l'abbiamo fatto con i modelli pubblicati qui. Questo rende merito a chi decide di distribuire del materiale gratuitamente. Questo non significa che chi lo fa rinunci ai suoi diritti sul materiale pubblicato, tutt'altro! Qualsiasi materiale distribuiti gratuitamente è comunque di proprietà dell'autore o comunque del detentore dei diritti. Chi come me ha poco interesse a rivendicare un copyright può scegliere di usare una licenza Creative Commons, dando più o meno libertà di ridistribuire le proprie creazioni così come sono o con modifiche, a scelta, ma sempre citando esplicitamente la fonte. In altri casi, chi non licenzia CC il proprio materiale conserva appieno i diritti di un testo, un foto o quant'altro che pubblica per solo scopo divulgativo, a uso privato e non commerciale.
Qui vedete un caso di bella violazione dei diritti. Questo blog ha scaricato, trasferito sul proprio server e distribuito gratiutamente, senza specificare autori né fonti, un modello di Gomitolina, uno di origine ignota, il Betta's Knitionary di Unfilodi... e infine la mia sciarpa totalmente reversibile. Quest'ultima era coperta da licenza CC, gli altri materiali non so. Ci sarebbe di che sporgere denuncia. Se poi consideriamo che tutti i materiali sono e restano dosponibili in rete (e magari sono anche soggetti a revisioni di tanto in tanto) viene da cheidersi davvero a quale pro.

domenica 19 settembre 2010

Giochiamo con le pecorelle?

In Sheep Game bisogna convincerle ad andare tutte nel receinto. Magari a farsi tosare!

venerdì 17 settembre 2010

Quando si dice preconcetti

Scriveva Blogeko due anni fa:
Nei knit cafè, credo, ciascuno – ciascuna – è fondamentalmente sola con se stessa ed il proprio lavoro. Ma si gratifica contemporaneamente dell’illusorio piacere di una compagnia.
Il tutto, naturalmente, senza avere mai visto uno stitch and bitch dal di dentro. (E, per inciso, io lavoro senza guardarmi le mani!) Voi che ne dite?

mercoledì 15 settembre 2010

Il sito del Craft Yarn Council cambia pelle


Il sito del Craft Yarn Council è la principale fonte degli standard relativi alla stesura dei pattern nelle riviste di lingua inglese o comunque pubblicate in America: una sorta di Iso della maglia e dell'uncinetto dove è possibile trovare tra le altre cose notizie, istruzioni di base per imparare le nozioni minimali indispensabili e, soprattutto, la lista completa degli standard usati per la stesura degli schemi e le fascette dei gomitoli: peso dei filati, linee guida per i designer, livelli di difficoltà, misure standard e abbreviazioni con i loro significati. Un vademecum indispensabile tanto per chi scrive (o aspira a scrivere) modelli di maglia o di uncinetto quanto per chi desidera lavorare uno schema proposto da un sito o da una rivista. In questi giorni è stato lanciato il nuovo sito, più colorato e "amichevole". Andate a dargli un'occhiata ma soprattutto bookmarcatelo per il futuro, come referenza.

lunedì 13 settembre 2010

Parte il forum di Garnstudio in italiano

Garnstudio e Drops Design, dopo il lancio dell'area dei pattern tradotti in italiano, in continuo ampliamento, lanciano finalmente il forum italiano dedicato ai filati Garnstudio e ai modelli Drops. Non mancate di visitarlo!

venerdì 10 settembre 2010

Un tour dei negozi

Lizzie ha fatto un tour dei negozi di filati inglesi e ce lo racconta nel suo post di viaggio.

mercoledì 8 settembre 2010

Due nuovi pattern da Knitty

Crosswaves, calze a ondine, e Brunello, uno spumeggiante (più del vero brunello) cardigan con una bordura in pizzo.

venerdì 3 settembre 2010

Stitch and Bitch Milano anche su Facebook

Se siete iscritte a FaceBook, non dimenticate di iscrivervi alla pagina di Motivi a Maglia (di cui trovare il badge anche qui a desta), dove potrete non solo seguire gli incontri e le notizie ma anche e soprattutto chiacchierare con noi (e tra voi!) mediante il forum.
Inoltre, per le 2.0 fan, ricordo che su FriendFeed è attivo il gruppo La maglia di Capitan Uncinetto.

lunedì 10 maggio 2010

La vacanza virtuale della maglista (Ravelry)

Attenzione! I link di questo messaggio sono tutti diretti a Ravelry.com, quindi sono accessibili esclusivamente alle iscritte al social network. Se ancora non siete isciritte, tuttavia, vi consiglio di farlo al più presto!

Donna, da Lucca, propone per quest'estate di crisi un bel modo di girare l'Italia a spese contenute. Si tratta di uno swap (scambio) che permette di visitare virtualmente la città della propria corrispondente mediante un pacchetto contenente filati e altri oggetti sinificativi della propria città. partecipare allo scambio è semplice, basta iscriversi mandando un messaggio a Donna, che estrarrà le coppie, o per meglio dire per oni partecipante estrarrà due partner: uno anonimo da cui si riceverà un pacchetto e uno di cui conosceremo (ma non potremo rivelare) il nome a cui dovremo spedire il nostro pacchetto. Il pacchetto, a sua volta, dovrà avere un valore minimo di 25 euro: una cifra alla portata dei più ma abbastaza alta da permettere una buona selezione di oggetti da inviare (ovviamente chi volesse può inviare anche pacchetti di valore considerevolmente superiore, ma non si aspetti di ricevere più di questa cifra) e dovrà contenere abbastanza filato per un piccolo progetto (un cappello, un paio di guanti, un cappello, una sciarpa, un paio di calze), preferibilmente ma non necessariamente comprensivo di modello, accessori per la maglia, e alcuni regali che richiamino la propria città o provincia. A tutti i partecipanti sarà possibile consultare un questionario del proprio ricevente per informarsi sui suoi gusti e preferenze. Le iscrizioni allo swap sono aperte fino a fine settimana.

giovedì 29 aprile 2010

Betta che lavora a maglia

BettaKnit è un marchio nuovo sulla scena italiana che si rivolge essenzialmente alle nuove knitter e aspiranti knitter. La formula di BettaKnit è interessante e basta su due intuizioni: i kit e gli incontri. Dal sito è iunfatti possibile acquistare i kit di maglia e, in futuro, anche di uncinetto, formati da tutto il necessario per lavorare un capo semplice e personalizzarlo, ma anche iscriversi ai minicorsi organizzati da BettaKnit per ora prevalentemente nella Toscana settentrionale (la natia Prato, Firenze, Pistoia), ma che si stanno progressivamente estendendo al resto d'Italia (a Milano e in futuro in altre località della Lombardia i corsi saranno attivati con la complicità di WSmaglia). Acquistando il kit (che verrà consegnato in sede di lezione) si ha diritto alla prima lezione di due ore, mentre la seconda lezione è a pagamento. Oviamente, il kit è acquistabile anche senza l'obbligo di iscriversi al corso.
I kit disponibili al momento sul sito sono 11. Il primo gruppo di sei è costituito da tre coppie coordinate di cappello e sciarpa. Ma qualche giorno fa sono stati aggiunti anche i kit estivi, cinque e un po' più ricchi nella proposta comprendendo, oltre che stole e semplicissime fasce per capelli, anche  vestiti e cardigan. Ogni kit è composto, oltre al filato (di discreta qualità, si tratta nella peggiore delle ipotesi di filati misti ma con una netta prevalenza di fibra naturale e piacevoli al tatto, ma da lì si arriva a filati di buon pregio come una fettuccia di cotone e cachemere compresa tra i kit estivi) gli aghi in bambù, un ago da lana per cucire il capo finito, se necessario, una bustina di accessori per la personalizzazione (perline, charms e altre applicazioni) e le istruzioni per il capo, il tutto confezionato in una bella e capiente borsa da lavoro in tessuto. La maggioranza dei kit disponibili fino a qui sono orientati alle principianti assolute o quasi, realizzabili solo con i punti base, ma progressivamente saranno "implementati" anche kit più avanzati con capi di maggiore complessità. Sul sito di BettaKnit è inoltre possibile visualizzare filmati tutorial dei punti base.
Nel complesso, un kit BettaKnit Kit è un ottimo regalo per invogliare un'amica fashionista e convinta che la maglia sia cosa per nonne al lavoro a maglia senza scadere nel cattivo gusto dei filati "per principianti" troppo vistosi e di scarsa qualità.

domenica 28 marzo 2010

Schemi gratuiti da Rowan

Sul sito di Rowan, filatura inglese di punta, da adesso potete trovare una selezione gratuita dei pattern pubblicati negli scorsi anni sulla sua rivista, una delle più apprezzate del panorama inglese.

lunedì 1 febbraio 2010

Perché spendere tanti soldi per dei gomitoli di filato?

Ho anche trovato risposta all'auto-quesito "perché spendere tanti soldi per dei gomitoli di filato?". Sostanzialmente se volessi qualcosa di normale, andrei all'H&M a prendermelo. Non che lì manchino le sciarpe e i gilet. Ma una cosa fatta da me non può essere speciale solo perché l'ho fatta con le mie manine: deve avere quel tocco di luxury in più che difficilmente altrove si trova.